lunedì 6 maggio 2013

le vittime della legge 180

La legge 180 non esiste più. Ma è mai esistita? Ha portato beneficio? la legge 180 è stata inserita nella legge nazionale sanitaria 833. (!!!!!)************** ************************************************************************************** Art.33. Gli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori sono disposti dal sindaco su proposta motivata di un medico. Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori sono attuati nei presidi e servizi pubblici territoriali e, ove necessiti la degenza, nelle strutture ospedaliere pubbliche o convenzionate. Questo è il primo gravissimo errore: la degenza non deve mai essere fatta in un Ospedale, assolutamente inadatto ad ospitare un malato fisicamente sano che ha bisogno di attività fisica e psichica continua. Occorre una struttura specialistica adatta. Ed il sindaco non deve entrarci. La decisione deve essere demandata ai medici e poi soggetta alla convalida di una Commissione ad hoc. Art.34. La legge regionale disciplina la istituzione dei servizi a struttura dipartimentale che svolgono funzioni preventive, curative e riabilitative relative alla salute mentale. Per quanto riguarda quello che c’è da fare, questo è tutto quello che la 180 dice: quasi niente. Non dice come devono essere le strutture, per quanti malati, in che percentuale, come devono essere controllate. Niente. Chi difende la 180, difende un niente legislativo. Il resto dell’art.34 dice che il ricovero in regime di degenza va fatto negli Ospedali generali. E questo è veramente la fossa dei serpenti, il più orrido manicomio: l’Ospedale generale è quanto di peggio si può pensare per un malato di mente. Art35. Rende difficile il TSO. Ne stabilisce la convalida da parte di un giudice tutelare entro 48ore. Dopo una settimana richiede che il medico resposabile avvisi il sindaco, il quale avvisa il giudice tutelare ecc. E’ chiaro che la legge 180 parte dal presupposto che il ricovero sia qualche cosa di brutto da evitare e non qualche cosa di positivo per un malato grave, che ha bisogno di aiuto Invece il malato è un malato, che però non va allettato e quindi non può essere messo in un normale ospedale generale. E’ in genere un giovane che ha bisogno di moto, di svaghi,di spazi, di attività fisiche e mentali. E deve rimanere il tempo necessario per avere una diagnosi, abituarsi a convivere con la malattia, consolidare una cura, abituarsi alla stessa. I 3 mesi di permanenza media degli ospedali psichiatrici sono un dato realistico ed umano. A parte poi che la difesa del malato, affidata al sindaco ed al giudice tutelare è inefficiente ed aleatoria. Confrontata con la legge italiana del 1908 e con tutte le altre leggi europee, la 180 mostra una estrema povertà di contenuti, una completa deresponsabilizzazione delle strutture sanitarie e degli addetti relativi, una mancanza completa di controlli.****** *************************************************************************************** La legge 180 ha fatto vittime?? SI..... Le vittime sono i familiari dei malati, dei matti. Loro fan pena a tutti. Poverini. Ma i familiari non fan pena a nessuno. Minacce, insulti, assurde richieste .... Tutto sottovalutato. Denunce su denunce ..... Ti ritrovi con questa risposta: " SE NON RICEVE MALE FISICO NON POSSIAMO INTERVENIRE" (....... !!!!!!! ....... ?????? ) Cosa intervengono a fare dopo?! Passi un periodo sereno e subito ..... Ecco squilla il telefono .... Pronto ..... Nervosismo, fastidio, paura ..... A chi lo racconti?! Non interessa a nessuno. Cerchi conforto .... Trovi le porte chiuse ..... Abbandono, solitudine. Poverino, il matto, va capito. se non vuol curarsi, mica, puoi obbligarlo!!!!! ..... Ti accusa d'avergli rovinato la vita, vuole un assegno di mantenimento, vuole ...... No, con i matti non si può convivere. Ma nessuno vuol sentire da quell'orecchio. Provare per credere. scelgono di vivere ai margini,e, della loro scelta viene accusato il familiare ..... Ma cosa ne sanno le menti benpensanti. Chiudeteli e buttate la chiave, per favore......Che calvario!!!!!!!! Che sofferenza! Una vita vissuta nell'incertezza, nel timore .... Si vive dentro un incubo. Quando finirà?! .... Che storia infinita!

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SPOSATA - CONIUGATA - MARITATA  -  due figli -  amo la famiglia - sono per la lealtà, il parlare davanti, mai colpire alle spalle -  il nemico mi piace guardarlo negli occhi -  non sopporto l'ipocrisia - amo la fotografia - amo camminare, credo d'esser una buona camminatrice -  mi piace creare - mi piace cucinare - 

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