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ACEDDU CU L'OVU

aceddu cu l'ocu è il dolce pasquale più diffuso in Sicilia, grosso dolce di forma circolare, con incorporato un numero variabile di uova. INGREDIENTI: 1 kg di farina; 400 gr di zucchero; 4 tuorli; 1 bustina di lievito per dolci; 250 gr di burro; latte q.b.; 1 tuorlo d'uovo e un pò di latte per spennellare il dolce prima d'infornarlo PROCEDIMENTO: Mettere gli ingredienti in una ciotola capiente e impastare tutto aggiungendo latte a filo finchè l'impasto resta morbido. Stendere l'impasto dandogli la forma che si desidera(colomba, ghirlanda, coniglio) conservando un pò di pasta da parte. Collocare l'uovo sodo sopra la base e fermarlo con strisce di pasta intrecciate o tagliate con la rondella. Decorare con corallini; Spennellare tutta la superficie con il tuorlo d'uovo diluito in poco latte. Infornare a 180 / 200° C in forno già caldo per 20 minuti circa (controllare la cottura almeno dopo 15 minuti).

I nostri anziani tanto importanti

Benedetti quelli che mi guardano con simpatia, benedetti quelli che comprendono il mio camminare stanco, benedetti quelli che parlano a voce alta per minimizzare la mia sordità, benedetti quelli che stringono con calore le mie mani fredde e tremanti, benedetti quelli che si interessano della mia lontana giovinezza, benedetti quelli che non si stancano di ascoltare i miei discorsi già tante volte ripetuti, benedetti quelli che comprendono il mio bisogno di affetto, benedetti quelli che mi regalano i frammenti del loro tempo, benedetti quelli che si ricordano della mia solitudine, benedetti quelli che mi sono vicini nella mia sofferenza, benedetti quelli che rallegrano gli ultimi giorni della mia vita, benedetti quelli che mi sono vicini nel momento del mio passaggio. Quando entrerò nella vita senza fine mi ricorderò di loro presso il Signore Gesù…

La Sicilia frana

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Ponte si ... Ponte no.... Io il ponte NON LO VOGLIO... I collegamenti interni sono un disastro..... strade con grosse voragini..... strade che mancano di tutto..... Signori politicanti... per una volta... fate gli interessi del POPOLO.... Prima del ponte dateci delle strade decenti.... Prima del ponte createci dei collegamenti perfetti..... Prima del ponte.... RISVEGLIATE LA VOSTRA ONESTA'.......

DA LEGGERE.....

Un'Italia anticristiana Un'Italia anticristiana (dal Corriere della Sera del 21/3/2010) Sempre più di frequente il discorso pubblico delle società occidentali mostra un atteggiamento sprezzante, quando non apertamente ostile, verso il Cristianesimo. All'indifferenza e alla lontananza che fino a qualche anno fa erano la regola, a una secolarizzazione per così dire silenziosa, vanno progressivamente sostituendosi un'irrisione impaziente, un'aperta aggressività che non è più solo appannaggio di ristrette cerchie di colti, come invece avveniva un tempo. Il bersaglio vero e maggiore è nella sostanza l’idea cristiana nel suo complesso, come dicevo, ma naturalmente, non foss'altro che per ragioni numeriche e di rappresentanza simbolica, sono poi quasi sempre il cattolicesimo e la sua Chiesa a essere presi in special modo di mira. Dappertutto, ma, come è ovvio, in Italia più che altrove. Il celibato, il maschilismo, la pedofilia, l'autoritarismo gerarchico, la manip...

IL DECALOGO DELL'AMICIZIA

IL DECALOGO DELL'AMICIZIA I) Cerca il vero amico senza stancarti...con pazienza e fiducia II) Sii felice della gloria del tuo amico: questa è vera amicizia. III) chi ti spinge è un cuore amico: niente paura! IV) Non temere: l'amico conosce il segreto del tuo cuore. V) Piangi tranquillo sul cuore del tuo amico. VI) Lascia che rassereni i tuoi sogni anche in una notte senza stelle. VII) Ti mostra i denti? Tu smontalo con un dono. VIII) Quando un peso ti "congela", pensa al volto del tuo amico. IX) Se il tuo amico cade, non lo giudicare, risollevalo. X) Afrettati a soccorrere il tuo amico nel momento del bisogno.

LA VITA

CHI MUORE (Ode alla vita) di Pablo Neruda Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria...

FONTANA DELLA NINFA ZIZZA 1607- MILITELLO V.C.

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FONTANA DELLA NINFA ZIZZA 1607- MILITELLO V.C. , inserito originariamente da rosaria3 . La costruzione di questo monumento, risalente al 1607, è collegata ad un evento molto importante per Militello: l'arrivo dell'acqua potabile, che fu una delle opere pubbliche che tramandarono ai posteri l'operoso governo del Principe Francesco Branciforte. Più tardi, riferendosi all'evento, il poeta e storico militellese Pietro Carrera (1573-1647) compose il poemetto Zizza: Idillio pastorale, che narrava dell'infelice amore fra la ninfa e il pastorello Lèmbasi, trasformatisi in fonti sulla falsariga delle Metamorfosi di Ovidio. Un bassorilievo, attribuito a Giandomenico Gagini jr., che raffigura Zizza, sta al centro della composizione, fiancheggiato da due teste di leoni poste dentro altrettante nicchie. Alla base una vasca ottagonale è sormontata da una maschera di satiro. L'originale del Bassorilievo, custodito presso l'ex Convento San Domenico, Asilo "Laganà Camp...