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Lettera vera

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Io non so rispondere a tante cose, per altre non ho parole...ma questa lettera di un infermiera al suo sindaco pubblicata da “La Stampa”, si, è una di quelle che forse non riuscirete a leggere tutta perché fa stare male..... «Buonasera sig. Sindaco, lavoro in ospedale, le scrivo perché, da cittadina volverese vorrei descriverle una giornata tipo. Una come tante, in questo periodo. Ma non vorrei descriverle quello che stanno passando i media: numeri, statistiche, decreti e divieti. Vorrei farlo visto dal lato del paziente Covid positivo e degli operatori. Il Covid è molto più che un virus subdolo. Siamo un paese che sa solo lamentarsi per qualsiasi cosa, mai contenti di nulla. Sembra che la quarantena sia un castigo anziché una protezione per ognuno di noi. Se lo riterrà opportuno, potrà condividerlo lei, per sensibilizzare. Che bello essere chiamati angeli, ma chissà se poi lo siamo davvero. È un sabato mattina di una settimana di allerta Covid-19. Finalmente un giorno di riposo dopo t...

Nonna, come posso vivere questa quarantena?

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"Nonna, come posso vivere questa quarantena?" "Bambina mia, la quarantena è un periodo speciale, misterioso, sacro. Ai miei tempi i bambini appena nati potevano uscire di casa per la prima volta solo dopo il loro 40° giorno di vita. E' un periodo di attesa e di preparazione ad una nuova vita. E' il periodo che fa nascere un grande cambiamento." "E come ci si prepara a questo cambiamento?" "Con azioni semplici, genuine, di cura. Ogni mattina pettina con dedizione i tuoi lunghi capelli e sciogli tutti i nodi, anche quelli più nascosti che hai sempre trascurato. E' il momento di far arrivare tutti i nodi al pettine. Poi dedicati a districare anche quelli delle tue amate matasse. Con pazienza e volontà cerca di trovare il bandolo della matassa, il punto esatto della partenza del filo. Già con queste azioni semplici ma potenti creerai ordine fuori e dentro di te. Sciogliendo nodi fisici con le tue mani inizierai a toccare i tuoi...

la peste del terzo millennio...

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Sono stata fuori per delle commissioni. Ho incontrato pochissime persone. Nel loro volto era stampata la follia disperata. . . La disperazione di chi è stato costretto ad abbassare la saracinesca. . . La loro disperazione è centuplicata, portano anche, la disperazione che "grazie" alla chiusura, è stampata sul volto dei dipendenti. . . Sul volto di coloro che non possono assicurare un pezzo di pane ai propri cari. . . Ho incontrato anche i "buoni samaritani". . . gongolavano nel loro "essere caritatevoli" . . . Si lasciavano cullare dalle onde del loro protagonismo. Sono rientrata con il cuore colmo di tristezza. Con la peste del terzo millennio, sono in tanti a cavalcare l'onda. Da più parti si odono squilli di trombe. I quotidiani si gonfiano di paginoni ricchi di "bontà" distribuita "gratuitamente" . Grazie alla peste, molti hanno scoperto, come "essere solidali", mentre prima della peste...

BASTA, BASTA E BASTA

Per quanto tempo ancora dobbiamo rimanere segregati a casa? Credo sia ora di finirla. ADESSO BASTA. . . Basta con i decreti, basta con la restrizione coatta, basta con tutte le falsità. . . Stiamo andando fuori di testa. Anche quelli più savi stanno perdendo l'equilibrio. Basta con le notizie catastrofiche. Basta con i bollettini di morte. Basta con la televisione fotti cervello. NON SI PUO' STARE IN POCHI METRI QUADRATI CON QUALCUNO CHE A TUTTI I COSTI, COSTI QUEL CHE COSTI, DEVE STARE A SENTIRE QUEL CESSO DI NOTIZIE, PERCHE' , A SUO PARERE, E' IMPORTANTE ASCOLTARLE. Basta con quel pazzo messinese e il suo osceno show. Basta con quella fetta di popolo idiota e ignorante. . . BASTA, BASTA E BASTA. Quando i nostri cervelli saranno pastone per galline, quando i nostri cervelli saranno sotto il loro totale controllo, quando saremo diventati automi a loro servizio, solo allora finiranno. . . POPOLO SMETTILA DI FARTI PRENDERE PER IL CULO. REAGISCI. Ma il popolo, tranquil...

Son tutti matti

Ecco che in cantiere hanno messo un nuovo foglio per l'autocertificazione. . . Ci hanno presi per matti ma, i matti son loro. Stanno tirando troppo la corda, presto, si ritroveranno con il culo a terra. Credono forse che tutti possediamo una stampante??? Ma cosa vogliono farci credere con tutti questi fogli? Non sanno cosa fare e si inventano regole, decreti, sanzioni. Sono stati sputtanati e per difendersi comunicano che, le notizie che circolano, sono falsi. I falsi sono loro. In fondo al tunnel, cari miei, non c'è nessuna luce. Se vedete un lumicino, sarà la luce di qualche treno. . . Forse il popolo ha capito più di quanto doveva capire. Se ha capito. . . saranno guai. Avanti popolo, prendiamo i bastoni e facciamoci sentire.

Egoismo, Follia, Cattiveria

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24 marzo 2020, 14°giorno di segregazione casalinga, 14° giorno di desertificazione di paesi e città. In questi 14 giorni si è sentito e letto di tutto. In questi 14 giorni è venuta a galla tutta l'imbecillità e cattiveria umana. Non parliamo dell'egoismo. Adesso è venuto fuori "l'odio" fraterno, odio molto antico ma sopito. Adesso il dito viene puntato sui meridionali che dal Nord tornano al Sud. Anche i Governatori, sindaci e politici sbraitano per questo esodo. La paura fa veramente 90. Peccato che al lotto, il numero non esce. Nessuno si ferma a pensare, nessuno si ferma per capire . . . Chi sono costoro che scendono? Tra i meridionali o terroni in marcia verso il paesello di origine, ci sono padri, figli, fratelli, fidanzati, mariti che hanno perso il lavoro. SONO STATI LICENZIATI. Questi, non hanno più soldi da mandare alle famiglie; non hanno più soldi per pagare l'affitto del Nord; non hanno più soldi per comprarsi un panino. CHE ACCIDEN...

Una volta la gente abitava ne dammusa...

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Una volta la gente abitava ne dammusa, ne putticati, ne vaneddi. . . Oggi abitano nei condomini, negli appartamenti, nei villini. Una volta si stava insieme, oggi, ognuno è per i fatti propri. Oggi dilaga la solitudine individuale. Una volta, la "disgrazia" veniva condivisa, oggi NO. Una volta si facevano coraggio l'un l'altro, oggi c'è solo egoismo e individualismo. Una volta erano ignoranti e analfabeti, oggi sono tutti "colti". Oggi, sono talmente colti che, davanti ad una emergenza, vanno in tilt. Una volta tutte le difficoltà si affrontavano insieme, oggi ti devi arrangiare. Una volta i nonni, gli zii, i vicini raccontavano le storie ai bambini e, li tenevano impegnati, lontano dal "dramma". Oggi i bambini vengono intrattenuti dalla fine e fredda tecnologia. . . Le mamme sono prede della isteria, della nevrastenia, della depressione. Ieri ci sono state malaria, peste, infezioni varie. La gente moriva a causa del tetano, della difterite, ...